venerdì, 19 ottobre 2007

Foto di gruppo con Signore

Nina bruna e testarda, Martina che leggeva sempre, Britte sottile e timida, Nuvola che non si chiamava così, Frances con i maglioni larghi, Flora che dormiva presto, Giorgia con il figlio allegro, Krista che era scappata, Lorenza col trucco pesante, Mira senza mai trucco, Zoe con i suoi trucchetti, Viola smemorata, Bettina tutta colorata, Sandra che non c’è più, Gloria che perdeva le lentine, Angela sempre silenziosa, Ursula sempre ferita, Carmela (oh, Carmela!), Elisa con la casa in penombra, Gina che la facevo ridere, Miriam e i suoi disegni, Luciana e i suoi anni negati, Carmen sull’isola, Giorgia (un’altra) solo per un minuto, Allison perduta nei vicoli, Manuela trovata in piazza, Maria che non lo seppe mai (come Rita e Marzia e la sconosciuta del treno), Dacia che lo intuì (ma era tardi), Rachele che ha dimenticato, Tina che l'ho dimenticata io, Elena tanto più giovane, Alice impegnatissima, Marika che voleva la k, Carmen (ancora una!) in casa per due mesi, Costanza che ci inseguimmo, Enrica solo al telefono, Petra e la musica al mattino, Francesca antica ed elegante, Sara col marito indifferente, Bruna e il suo libro da finire, Chiara a Istanbul, Teresa altezzosa e geniale, Elettra al piano, Carla con gli occhiali e i gatti. Oh, Alba, arrivi tardi, come sempre: è proprio il mio ultimo minuto. Peccato, nella foto non ci sarai; ma ti porto con me lo stesso (non pesano nulla, le ombre, per un'ombra). Saluti a tutte; vado lontano, non vi aspettate che scriva.

ArimaneBis, 15:44 | link | commenti (13)
Commenti
#1    19 Ottobre 2007 - 18:06
 
ma parti adesso che l'elenco è chiuso?
che ti ho trovato?
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#2    19 Ottobre 2007 - 18:56
 
e cos'altro, se non le parole?
e se le ombre cominciassero a pesare?
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#3    19 Ottobre 2007 - 22:20
 
*Amelia:
parte lui, non io.
(e l'elenco è suo, non mio)
:)


*Ombra:
Le parole sono pistole cariche (J.P.Sartre)

Per Schlemihl, a pesare non è l'ombra, ma la sua assenza.
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#4    20 Ottobre 2007 - 11:09
 
sue di chi? perché parli in terza persona? e chi è la terza persona?
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#5    20 Ottobre 2007 - 12:50
 
*Amelia:
Qui (nei commenti), io (Arimane) parlo in terza persona del protagonista del raccontino, dell'io narrante.

Questo blog contiene esclusivamente scrittura d'invenzione; come in tutta la scrittura d'invenzione c'è un autore e dei personaggi. Il rapporto fra l'uno e gli altri è uno dei nodi della letteratura, ovviamente. E, parlando di blog, pone il problema di riflettere sullo strumento che si usa, sulla sua possibile ricchezza, sulla varietà delle sue declinazioni.

Forse può essere utile per comprendersi quello che come presentazione di un altro blog, rimasto adesso come "appoggio" a Prove di seduzione (www.altreprove.splinder.com):

"Esistono molti tipi di blog; alcuni esaltano l’aspetto della libertà e del fecondo disordine: testi, note, racconti, riflessioni, discorsi e metadiscorsi si susseguono, labilmente organizzati dalle categorie e dalla successione cronologica, ma sostanzialmente caotici. Immagini, link, parole, notizie. [...] Ci si smarrisce, lì, con gratitudine, inquietudine, sottile piacere del caos. Si entra in un’anima, se ne percorrono le stanze, anche le cantine e le soffitte.
Poi ci sono quelli che scelgono un’altra strada: “In questo blog non si parla di me” è la regola n.1 di isolavirtuale. Ovviamente non è vero, si tratta di un filtro – consapevole o no – che distilla ciò che ci si lascia dire di sé parlando d’altro, o facendo parlare altri; degli altri reali o immaginari, persone o cose. Ma la forma è davvero diversa. L’omogeneità è la cifra che li definisce. Si è grati anche a questi, che sorprendono in altro modo. Guidano nelle stanze, aprono le porte. Ma anche quelle che si vorrebbero chiuse a volte hanno degli spiragli".

Grazie molte per lo stimolo a farmi riproporre queste idee. :))
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#6    20 Ottobre 2007 - 15:09
 
Ricordo di Marco, occhi di gatto, di suo fratello Teo, che morì per acqua, e di Luca, sempre imbarcato lontano, e Itzhak con il suo cuore largo: ora che, ombra, sto per andarmene, li ricordo tutti, perché è con i loro occhi che vedevo
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#7    20 Ottobre 2007 - 20:29
 
ho come l'impressione che abbiamo qualche conoscenza in comune
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#8    21 Ottobre 2007 - 00:09
 
*Crono:
"...Crono che scrive cose essenziali e levigate..."


*Aitan:
Il mondo è piccolo. Quello delle maschere, poi...

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#9    21 Ottobre 2007 - 19:24
 
Ma che bel blog... La tua idea mi è piaciuta molto, la trovo originale. Ho già aggiunto il tuo link, se vuoi vieni a trovarmi.
Ciao
paloz
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#10    21 Ottobre 2007 - 20:31
 
*Deadpoet
Grazie della visita. Ricambierò volentieri. Intanto, un po' di fretta, vedo con piacere familiarissime copertine di LP :)
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#11    23 Marzo 2008 - 23:48
 
mi piace questo "elenco". fa pensare a qualcosa di perduto per sempre e di mai perduto.
all lost nothing lost

ogni tanto torno nel tuo blog e vado a caso sui tag che mi attirano di più... e in effetti non deludi.

i tuoi incipit fanno un effetto "porta dei sogni".
te l'ho già detto.

ciao e buona Pasqua.
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#12    24 Marzo 2008 - 00:50
 
Ho motivo di rallegrarmi, sia per il tuo gradimento (che è sempre gradito, a sua volta), sia perché vedo che una volta tanto qualcuno usa i tag, cioè segue un altro filo, non usuale, di proposte.
A questo "elenco", volutamente spudorato, esagerato, provocatorio, sono affezionatissimo: è un omaggio, infatti, proprio come hai colto, a ciò che resta sempre, che non si perde (anche se "solo per un minuto" o "non lo seppe mai")
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#13    27 Agosto 2009 - 14:04
 
"Le parole sono pistole cariche" non è una frase di Sartre (che la cita solamente nel suo saggio "Che cos'è la letteratura") ma del filosofo francese Brice Parain
utente anonimo

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