lunedì, 12 novembre 2007

Proposta

Sugli scaffali del supermercato era appollaiata la Menzogna. Non mi meravigliai di trovarla lì, almeno non più di quanto avrei potuto vedendola fare capolino da un tabernacolo o tutta schiacciata fra le copie fresche dei giornali appena arrivati all'edicola. Immaginerete che la Menzogna si imbelletti e si vesta di abiti strizzati, alla moda; invece era scialba, dimessa, con un golfino beige su una gonna grigia spiegazzata e un foulard consunto annodato al collo. Mal di gola, mi ha detto, ma ovviamente non le ho creduto. Ho notato invece che era scalza, e i vecchi collant che indossava avevano i buchi sulle punte degli alluci. Inutile chiederle dove avesse lasciato le scarpe: avrei rischiato lunghe storie ingarbugliate e sicuramente inventate sul momento.
Mi ha salutato come un vecchio amico e, benché imbarazzato - ma non c'era nessuno che conoscessi nel supermercato, in quel momento - non ho potuto fare a meno di ricambiare il saluto con un cenno. I soliti convenevoli, poi ha cominciato a parlarmi di lei. Del fatto che era stanca assai, che ormai non aveva più un giorno libero, che aveva dovuto assumere degli aiutanti per la grande richiesta di prestazioni che la sommerge; tutta una storia che non finiva mai, ma che sembrava volesse arrivare a un punto preciso. E infatti, dopo un paio di risposte e di commenti generici, di circostanza, da parte mia, è arrivata al dunque, al motivo della sua presenza lì. Mi aspettava - ha detto - per congratularsi, come è sua abitudine con i migliori clienti. E per farmi una proposta: insieme a pochi altri - gente di livello, attenzione, per lo più statisti, diplomatici, medici, accademici famosi e giornalisti - le sembravo adatto a un progetto sperimentale che avrebbe alleggerito non poco il suo lavoro.
La cosa era complicata, ma in sostanza si trattava di una specie di conto in banca, ovviamente gestibile on line. Avrei avuto in dotazione a un prezzo scontatissimo un plafond di bugie spicciole e di grandi menzogne, che potevo utilizzare a mio piacimento. Se le avessi consumate tutte entro un termine ragionevolmente breve, avrei avuto una sorta di ricarica automatica, alla stessa tariffa. Così - a suo dire - non avrebbe dovuto venirmi personalmente in soccorso, con la valigetta piena di scuse, di omissioni, di dissimulazioni, ogni volta che ne avessi avuto bisogno; né avrei dovuto dedicare tanto tempo a costruirne io stesso, nascosto nello sgabuzzino dove mi rintano di solito a questo scopo. Ha tirato fuori dalla borsetta consunta un foglio cincischiato e pieno di macchie con un contratto in caratteri piccolissimi e lo spazio per la firma; nell'altra mano stringeva una penna, già sicura che l'avrei sottoscritto. Non ho esitato un attimo, infatti, se non altro a causa della gratitudine per tutte le occasioni in cui mi era stata vicina.
Tornato a casa ho subito attivato l'account e ho provato a prelevare un paio di piccole bugie che mi servivano per la sera; non c'è stato verso: la finestra con i dati da inserire si chiudeva non appena dato l'invio e un messaggio mi comunicava che il mio account era sconosciuto. Ho provato a chiamarla al cellulare: la voce della compagnia ripeteva che il numero era inesistente. Imbestialito, ho fatto di corsa la strada fino al supermercato, ma ho trovato i cancelli chiusi. Adesso sono ore che giro nei soliti posti, si sta facendo l'alba, e della Menzogna non ho trovato alcuna traccia.

ArimaneBis, 16:00 | link | commenti (7)
Commenti
#1    13 Novembre 2007 - 12:08
 
che peccato... le bugie mi sono così care!!!
:)

naima
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#2    13 Novembre 2007 - 12:40
 
*naima:
Tranquilla. Ritornerà. Non può non tornare.
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#3    13 Novembre 2007 - 16:04
 
amo il surreale brillante e qui sguazzo molto contento.
l'a-tempo serve anche a conoscerci, avendo un poco di tempo...;-))
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#4    13 Novembre 2007 - 18:50
 
Già, Cybbolo, se ci fosse il Tempo, si potrebbero immaginare tante belle cose.
Ma almeno ci si incontra. Ne sono contento anch'io.
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#5    16 Novembre 2007 - 15:39
 
parabolESCO.
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#6    18 Novembre 2007 - 14:54
 
E già, il paradosso della menzogna: rimane tale anche quando sembra credibile.
Mi devo ricordare di passare più spesso, dannazione. A costo di sentirmi (come ora) un mediocre fanfarello.
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#7    19 Novembre 2007 - 21:12
 
*Scrivana:
ENTROpia, in realtà (?).


*Birambai:
Credibile??? :) ;)
(devo anch'io passare più spesso da te)
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