mercoledì, 16 gennaio 2008
Le mani, sono le mani a parlare. Mani lunghe, bianche, quasi esangui; mani scure segnate da cicatrici, mani callose o trasparenti, tremanti o irrigidite, gelate, ruvide, carnose. Mani. Si intrecciano, si sfiorano, si prendono. Un contraltare alle parole - poche - dette piano. La lieve pressione di un dito, l'abbandono del palmo aperto, a rispondere; la stretta breve sul polso e lo sgusciare lento, quasi indolente - non una fuga, no - dell'intera mano. Avverbi detti con tremiti impercettibili, sobbalzi esclamativi delle falangi; le dita che a tratti si chiudono a interrogare o i pugni che si stringono in un verbo di rifiuto. Ma per lo più è un distendersi, un sovrapporsi pacato in pause e ristori, in racconti di silenzi. 
ArimaneBis, 10:44 | link | commenti (14)
Commenti
#1   16 Gennaio 2008 - 10:47
 
ecco: hai presente l'invidia del pene applicata ad un monco?...;-))
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#2   16 Gennaio 2008 - 10:59
 
Una mano è un corpo,
un corpo è una mano,
cosa facciamo con la mano del corpo
o il corpo
della mano?
Raccogliamo
da terra e mare:
sappiamo
fino al fondo,
viviamo
corpo a corpo
e mano a mano è andata la vita,
raggiungere, possedere,
toccare, intrecciare
e salutare.


[Mi hai fatto venire in mente questi versi] :)
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#3   16 Gennaio 2008 - 11:10
 
...
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#4   16 Gennaio 2008 - 12:46
 
"Attraverso le mani passa la cura, che è il regalo del tempo, il prendersi carico del benessere e della sopravvivenza degli altri e delle cose.
Attraverso le mani passano i gesti dell’affetto, che diventa sfioramento, carezza, stretta di mano, saluto. Si consola, si incoraggia, si calma, si incita con le mani, si trattiene, si schiaffeggia, si liscia, si afferra, si guarisce, si sostiene un corpo intero con le mani: quello dei bambini e quello dei vecchi.
Corpo e cuore passano attraverso le mani."

Scrivevo queste cose per un altrove, sei o sette anni fa. Me ne sono ricordata ora, leggendoti.
:)
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#5   16 Gennaio 2008 - 14:30
 
*Cybbolo:
Delle risposte, infatti, le danno gli altri commentatori.

*Squilibri:
Non conoscevo questi versi splendidi, grazie di avermeli citati.


*Crono:
. . . . . . :)


*Nebbie:
Cura, affetto, confronto, guarigione, sostegno, discorso.
C'è chi sa mettere i gesti anche nella scrittura.

Da un po' rifletto su analogie e convergenze delle parole disperse in questa nuvola virtuale. E sulla possibilità di (ri)accostarle. I mezzi li abbiamo...








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#6   17 Gennaio 2008 - 09:11
 
Io ho parole.
Loro hanno gesti.

L'ho scritto da qualche parte giorni fa. Leggendo questo post mi è tornato in mente. Nella mia testa parole-gesti sono in contrapposizione, sono due linguaggi differenti, due modi di esprimersi diversi. E sono contrapposti, chè mi sembrano dire le une cose diverse dagli altri.
Chissà che invece non si tratti di comunicare esattamente le stesse cose.
Chissà.

Un saluto, sempre piacevole passare di quì.
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#7   18 Gennaio 2008 - 01:38
 
*Moleskine:
Visite graditissime. Che ricambio volentieri.
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#8   18 Gennaio 2008 - 11:09
 
Bellissimo incipit, che mi attratto qui dal blog di Bassini.
Le mani sono meravigliose e terribili, la parte più "viva" del nostro corpo, strumenti perfetti, a cui sono consentiti miracoli e atrocità.
a rileggerti con piacere,

sabrina
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#9   18 Gennaio 2008 - 15:01
 
mi viene in mente un preludio a una danza. Mani di danzatori che annunciano, e poi alludono alla conclusione dell'imminente svolgersi dell'intero corpo...
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#10   18 Gennaio 2008 - 15:33
 
*Biancabalena:
"Meravigliose e terribili"; "miracoli e atrocità": che aggiungere?


*Lemmaelabel:
Momix, ad esempio:


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#11   18 Gennaio 2008 - 16:43
 
Sì, o anche le danze orientali
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#12   18 Gennaio 2008 - 23:22
 
E' sempre un grande piacere leggerti.
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#13   19 Gennaio 2008 - 16:17
 
delle mani son belle le vene
parlano le vene delle mani
sgomitano per farsi notare
sgomitano per dir la loro
son belle le mani
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#14   20 Gennaio 2008 - 01:34
 
*Lemmaelabel:
anche quelle occidentali non sono da meno (forse sono anche "da più"). ;)


*Dannella:
Bentornata.
E così aumenta il piacere di scrivere.


*Poligraf:
Benvenuta.
Mi piace il dialogo (o anche il semplice accostamento) fra scritture così diverse.

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