Fighter
Le pallottole mi attraversano o mi scivolano addosso; appena me ne rendo conto dò più fiato all’urlo e più forza al passo implacabile che mi ha fatto scavalcare il bordo della trincea e mi porta verso quella nemica. Adesso sono abbastanza vicino da vedere i loro visi attoniti, da avvertire il tremito delle loro mani. Li vedo abbandonare le loro armi potenti e i loro rifugi impenetrabili, fuggire disordinati verso il bosco che si illudono possa proteggerli dalla mia furia. Non ne risparmierò uno solo.
Riemergendo dal buio, ho portato con me le vite dei compagni caduti, ho metabolizzato il loro coraggio, assorbito la loro voglia di vendetta e di vittoria; è questo a guidarmi e a rendermi invulnerabile. La forza dei proiettili che mi colpiscono è ridicola a confronto della rabbia belluina che mi anima, della soprannaturale potenza di un uomo che ha concentrato in sé tutto un esercito scomparso.
Vincerò da solo, e sarà una magra festa, quella che celebrerò davanti al fuoco, fra giberne ed elmetti abbandonati, prima di restituire alla terra il piombo e la carne che l’ha imprigionato.
![blognuvolebanner[1]](http://farm4.static.flickr.com/3021/2774575296_e5f3e778be_t.jpg)





