sabato, 03 maggio 2008

Impegni

"Le condizioni adatte si sono probabilmente verificate fra 4,2 e 4,4 miliardi di anni fa, nell'epoca in cui il bombardamento [di asteroidi] era in declino. Certamente forme avanzate di vita erano già presenti 3,5 miliardi di anni fa, epoca cui risalgono le più antiche testimonianze fossili. D'altra parte, per effetto del vulcanismo e del bombardamento il nostro pianeta è rimasto inospitale per la vita per circa mezzo miliardo di anni dalla sua nascita e ciò lascia un periodo di 200-300 milioni di anni per lo sviluppo delle prime forme di vita" (P. Battistini, I pianeti e la vita)

La vita era apparsa verso le sei e un quarto di un mercoledì. E' stato la scorsa settimana, o quella prima, non ricordo bene, ma non ha grande importanza. L'ora, invece, mi è rimasta impressa perché ero in ritardo all'appuntamento, ma esaminando una piccola insenatura del mare meridionale avevo scorto qualcosa di imprevisto e avevo controllato se potevo permettermi di rimanere ancora qualche minuto davanti allo schermo, per vedere meglio. Dovetti potenziare al massimo l'ingrandimento, per arrivare a inquadrare ciò che gli strumenti mi avevano suggerito. Si trattava in effetti di un batterio molto primitivo, ma inequivocabilmente vivo. Le istruzioni erano molto precise: in un caso del genere l'orario di lavoro doveva essere prolungato fino al completamento delle complicate procedure previste. La ragazza che mi aspettava nel pub, però, era impaziente e permalosa, se avessi tardato ancora probabilmente non l'avrei mai più rivista. Così mi guardai attorno, assicurandomi che non ci fosse davvero nessuno, e - con un gesto che ipocritamente volli pensare casuale - girai la manopola di controllo della temperatura. Mentre raccoglievo le mie cose e infilavo il giaccone, vidi l'indicatore del calore mostrare un valore sempre più elevato e, sullo schermo, il batterio che si sfilacciava e finiva col dissolversi nell'acqua. Rimisi tutto a posto velocemente e mi precipitai per le scale, non senza pensare che non ero certamente il primo a fare una cosa del genere, né sarei stato l'ultimo. Per i quattro soldi che prendevamo, d'altronde, valeva la pena di sacrificarsi a far riuscire quegli incomprensibili esperimenti?

 

ArimaneBis, 13:00 | link | commenti
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