martedì, 10 giugno 2008
Teatro
 
La scena è più che essenziale, è spoglia, uniforme. Potrebbe essere uno scaffale vuoto, lasciato dai libri che lo occupavano,  stanchi di parlare a chi è distratto o si ostina a non sentire.
Pochi oggetti, stilizzati, attorno a personaggi anonimi. Anche gli attori sono anonimi, rigidi, levigati, nei costumi e nei tratti dalla consistenza pesante e artificiale dei robot o dei clown.
E scarne sono le parole, poche le battute. Nessuna pretesa di fare della bella lingua. Se ne sarebbe capaci, qui; ma che vale dedicare la bella lingua a scabrosità e piccole miserie?
Sorrisi amari, nel pubblico. Ma pur sempre sorrisi.
Ecco, la breve recita è finita; un pezzo di mondo – del grande, del piccolo - è stato smascherato, messo in mora. Gli attori vanno via, con l'andatura meccanica che i costumi suggerivano. Applausi. Nessuno ritorna a inchinarsi e ringraziare.
Non c'è sipario; resta uno spazio vuoto. Si rimane a fissarlo, a riempirlo con dei ricordi.
 
(per Maria Strofa, in memoriam)
ArimaneBis, 16:53 | link | commenti (9)
Commenti
#1    11 Giugno 2008 - 00:47
 
Ciao sono la Serena, la figlia di Maria Strofa. Grazie per ciò che hai scritto e detto. Anche io nel mio piccolo ho voltuo scrivergli qualcosa...se volessi andarci l'indirizzo è questo:http://cid-67e8e9f471b38e81.spaces.live.com/Blog/cns!67E8E9F471B38E81!159.entry
Ciao
utente anonimo

#2    11 Giugno 2008 - 09:09
 
Scusami, Arimane, se approfitto del tuo spazio, ma non riesco a lasciare un commento a Serena lì dove ha ricordato suo padre.

Mio padre se n'è andato che aveva la stessa età, cara Serena, all'improvviso. Ed è una devastazione che neppure il tempo addolcisce, anche se i nostri padri restano, sono lì dove sono i nostri gesti e il nostro modo d'essere in questo mondo.

Volevo solo dirti che ti sono vicina, a mio modo. Un abbraccio.

[Grazie, Arimane. Grazie]
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#3    11 Giugno 2008 - 17:54
 
... :(((
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#4    12 Giugno 2008 - 23:23
 
Si sente il silenzio di questo teatro e si legge la solitudine di quello spazio vuoto.
"Si rimane a fissarlo", il più silenziosamente possibile, perchè, se le voci si abbassano, si colgono anche i bisbigli e niente va perduto.
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#5    14 Giugno 2008 - 18:18
 
Ci piaceva molto Maria Scrofa, grazie di questo bel post :-))
utente anonimo

#6    16 Giugno 2008 - 21:43
 
e ci piace come tutti i ritorni, anche parziali, anche non veri, anche...
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#7    18 Giugno 2008 - 19:12
 
.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EvaCarriego

#8    18 Giugno 2008 - 23:12
 
Peccato non potere chiedere il bis
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#9    19 Giugno 2008 - 14:44
 
la scena è essenziale ma presto si rimovimenta che gli attori, dopo il coffee break, rientrano e più solerti che mai. han tante cose da dire, il copione si è allungato. prendono posto o ruolo ripassando mentalmente. la donna delle pulizie, detta judi, intanto spolvera facendo quel che può.
stavolta si recita davvero, senza costumi, con sozzure in volto e chi se ne frega. i sorrisi, chi vuole, se li trova da soli.



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