domenica, 21 settembre 2008
Vicario

Li chiamo ganci, quando spiego come funziona, come se fossero gli attacchi di fili invisibili che fanno muovere il mio corpo, ma in realtà si tratta di piccoli sensori che mi collegano alla centralina di comando. Sono ben dissimulati dai vestiti, dalle calze, dai polsini che tengo sempre ben abbottonati e stretti; quello sulla nuca si nasconde fra i capelli, che ho folti e tengo lunghi, per vanità e per questo scopo preciso. Quando mi presento e propongo i miei servizi, e soprattutto quando firmiamo il contratto, chiarisco che, una volta collegato, la mia volontà non può interferire minimamente in ciò che mi sarà ordinato di fare: ogni singolo muscolo del mio corpo obbedirà ai comandi che gli saranno inviati. Ma ripeto pure molte volte la clausola fondamentale: nessun delitto, niente illeciti; un complesso programma che gira nell'unità di controllo esamina nei dettagli ogni azione e le sue conseguenze e inibisce la trasmissione di ordini eventualmente contrari alla legge. Per il resto, divento per il mio cliente quello che sta scritto sul mio biglietto, quello professionale, una Marionetta. Spesso mi sono chiesto perché tanti non facciano da sé le azioni che mi vedo compiere quando mi controllano e posso solamente osservare i miei arti che rispondono a impulsi estranei o ascoltare la mia voce che si attiva secondo quanto il cliente va digitando sulla tastiera. Si tratta quasi sempre di cose che chiunque potrebbe fare senza bisogno del mio costoso servizio; ma forse la timidezza, la stanchezza, la pigrizia, o qualcosa di inconfessabile spinge tanta gente a ingaggiarmi, a farsi sostituire. Il sospetto - che alla fine, lo so già adesso, mi porterà a ritirarmi, a far disinstallare i sensori e a gettare via la centralina - è che tutto dipenda dal malsano piacere di controllare completamente qualcun altro, di manipolare i suoi passi e i suoi gesti, di usarlo come un golem asservito.
ArimaneBis, 21:48 | link | commenti (9)
Commenti
#1    21 Settembre 2008 - 22:20
 
Viene da pensare che "Marionette" siano tutti gli altri, e non questo Golem magari un po' vanitoso, ma molto più vicino alla vita di quanto lo siano i suoi clienti.
(Imparentati probabilmente con i tuoi famosissimi "Fermi")

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#2    22 Settembre 2008 - 09:26
 
Che sia proprio la vanità ad avvicinarlo alla vita? ;)
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#3    22 Settembre 2008 - 10:03
 
Un golem, da ottenere senza faticosi riti di mandragola, non è poca cosa...
Offre il piacere di uno sdoppiamento che preservi un'identità di facciata, pur lasciando intatto il brivido della delega.
Un contributo allo sviluppo del terziario: dal servizio ad personam al servizio pro persona.
I minuti risparmiati tutti infilati nel salvadanaio del tempo, quello che crediamo di risparmiare sottraendoci all'esercizio della vita.
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#4    22 Settembre 2008 - 18:09
 
*Nebbie:
Ce lo portiamo appresso, gelosamente, il simpatico porcellino di terracotta, e pesa, e fa far fatica.
E quando lo rompiamo, illusi di avere conservato un tesoro, le monete risparmiate sono ormai fuori corso.
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#5    22 Settembre 2008 - 20:03
 
...però l'idea dello sviluppo sofisticato del terziario non era male...
;)
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#6    24 Settembre 2008 - 12:06
 
Il motivo per attivare un simile automa è presto detto: chi mai non vorrebbe delegare il compito di portar fuori la spazzatura alle dieci d’una sera ventosa di gennaio?
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#7    24 Settembre 2008 - 16:24
 
Insomma, ragazzi (e ragazze)! Pensavo a cose sordide e imbarazzanti, quando ho scritto della "sostituzione". Non illegali (c'è il programma-guardiano, come dice la Marionetta), ma di quelle che non si vorrebbe affatto che si sapesse facciamo ;))
E invece mi dite di "terziario avanzato" e di servizi "d'igiene ambientale"!! Cose onorevoli e virtuose!

Scherzi a parte:
ringrazio Lemma e Narrando per la lettura "leggera", che bilancia la cupezza di cui a volte la scrittura non riesce a fare a meno. Ispirare ironia e arguzie è davvero una gran soddisfazione.
(E' sempre una questione di far piangere e far (sor)ridere, no?)

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#8    24 Settembre 2008 - 20:19
 
come diceva jannacci, forse è anche per vedere di nascosto l'effetto che fa...
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#9    26 Settembre 2008 - 21:41
 
*Elena:
Ma questo sarebbe uno scopo onorevole, di ricerca e di sperimentazione ;)
(che piacere, sentire citare il grande Iannacci!)
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