sabato, 21 febbraio 2009

Microtrilogia
Tre microracconti scritti per aderire all'invito settimanale di Caliyuga, di inventare brevissime storie su un tema assegnato, e apparsi sul suo blog
Scrivere Libero. I titoli ricalcano, ovviamente, i temi proposti.


Ho un problema

Il dolore, proprio sotto la clavicola, dipende da un qualcosa che mi si è attaccato addosso. E’ una perfetta semisfera di metallo, scura, satinata, di tre o quattro centimentri di diametro; dal bordo inferiore escono una dozzina di minuscole protuberanze che affondano sotto la pelle. Quando ho provato a staccarlo, le zampette si sono rinserrate penetrando più a fondo e ho avvertito sulla superficie della sfera una sorta di brontolio. Al pronto soccorso si sono dichiarati impotenti; mi hanno mandato al reparto malattie infettive. Da lì mi hanno spedito in chirurgia, ma ho cambiato strada a metà del viale dell’ospedale: non ho intenzione di fare da cavia e le anestesie mi atterriscono.
Sì, ho un problema, decisamente.

Di ritorno
La rassicurante sensazione di familiarità che immiserisce il grande aeroporto della mia città quando ritorno da uno dei miei frequenti e rischiosi viaggi, questa volta non l'avverto. Saranno i molti fusi orari attraversati e riattraversati, le cautele per non farmi notare troppo, le fughe a zigzag fra i continenti ad avermi frastornato, ma mi sembrano strani gli arredi, l'accento della gente, i prodotti pubblicizzati sui muri. E non ho torto ad avvertire qualcosa di strano: il tassista ignora la strada dove abito, benché sia centralissima; e quando glielo conduco, al posto dell'anonimo palazzotto trovo un grande grattacielo di specchi. Ricordo allora che nel deserto gelido in cui ero stato costretto a rifugiarmi, ferito, lo sciamano della tribù che mi proteggeva aveva a lungo cantilenato accanto al mio corpo febbricitante e mi aveva fatto camminare, nel delirio, lungo una strada che attraversava il tempo.

Un consiglio
Non è tua abitudine intrometterti, ma stavolta ti sembra il caso. Con lo sguardo sperduto del turista, si aggira per la piazza arroventata, esausto. Il bar è invisibile, nel vicolo, dalla parte opposta a quella dove adesso si è  fermato, disperato. Accosti, fai un cenno invitante verso l'insegna seminascosta. Ringrazia, sollevato. Lo segui con lo sguardo fino al vicolo, che abbia capito la strada.
L'auto che sgomma sulla piazza ti evita a stento, mentre riparti. Hanno fretta: in due si piazzano in strada a proteggere quelli che sparano e fanno strage nel bar dove l'anziano capo in disgrazia prendeva la sua granita. 

 

 

 

ArimaneBis, 15:37 | link | commenti (5)
Commenti
#1    25 Febbraio 2009 - 23:07
 
La zecca metallica è inquietante, potrebbe ricalcare "la metamorfosi"
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#2    05 Marzo 2009 - 16:12
 
Se fosse "semplicemente":

Un sogno infranto?
o
Un punto di non ritorno?
o
Perché sono tornato?
o
Una deviazione importante?
o
Un altro punto di vista?
o
In vece?

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lemmaelabel

#3    11 Marzo 2009 - 17:27
 
Molto belli tutti e tre. Complimenti .-))
utente anonimo

#4    27 Marzo 2009 - 12:22
 
micro 1:
Le ipotesi sono due o max tre:
a) una piattola maledetta e mutante(io le presi quand'ero piccolo. M'ero messo a dormire nel letto di mio fratello che qualche sera prima era andato a passeggio con i suoi amici puttanieri. Notizia che ascoltai da un altro mio fratello. Mia madre andò in farmacia e se ne venne con una polvere che si chiamava MOM che cosparsi nelle parti basse e sotto le ascelle e anche intorno all'ombelico che mi prudeva da pazzi),o una cimice, quelle rosso scruro o ancora una, come cavolo si chiama, ah!, m'è venuta...cazzo mi sono dimenticato di nuovo, ah, ecco:una zecca. che le zecche sono molto pericolose. Insetti tutti mutanti, metallicamente parlando. La soluzione è spargere dell'olio di cucina e poi, dopo, muniti di una pinzetta e, molta pazienza, togliere l'animaluccio di una volta, o per l'appunto l'evoluto mutante;
b)Una batteria tipo peace mecker, insomma roba per cardiopatici;
c) una microspia piazzata, inopportunamente e, malissimo, su un soggetto sbagliato e scalcagnato.
utente anonimo

#5    25 Maggio 2009 - 19:22
 
ciao
un piacere rileggerti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente EvaCarriego

Commenti