giovedì, 31 agosto 2006

Giochi d'inizio

Per il prossimo episodio vorrei qualcosa di più forte; tu sei la regista, pensaci. Che so, la storia di un generale che, per un’impuntatura, manda al macello i migliori dei suoi uomini e fa un sacco di danni al suo stesso esercito.
 
Tu eri là, hai visto tutto. Dillo anche a noi, spiegaci com’è andata. Noi sappiamo solo che quello si era infuriato con i suoi, non li ha aiutati e così ne sono morti tanti.
 
Ricapitoliamo, allora, per il verbale: lei afferma che quel tipo, a causa di una lite banale, ha arrecato gravissimi danni ai suoi stessi amici, causando addirittura la morte di molti di questi, fra i più altolocati.
 
Adesso raccontami, baby, dimmi tutto. Raccontami di quando Il Greco si è lasciato andare, incazzato nero, e per colpa sua è successo tutto quel casino. Ne hanno liquidati, accidenti, di tipi tosti!
 
Calma, piccolina, non piangere, è passata. Ora però devi raccontarmi. Allora: lui era arrabbiato e non si muoveva, e i ragazzi sono rimasti indifesi… No, no, asciugati le lacrime, continua. Sono morti in parecchi, sai? Dobbiamo sapere come.
 
Vorrei che voi adesso raccontaste, mia signora, dei momenti in cui, accecato da una tragica rabbia, quell’uomo ha generato infinite sofferenze ai suoi compagni, e sono state strappate le anime a forti e illustri guerrieri.

Cantami, o Diva, del Pelide Achille / l'ira funesta che infiniti addusse / lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco / generose travolse alme d'eroi… (Omero, Iliade, trad. di Vincenzo Monti)

(Questo post - pubblicato nell'ottobre 2006 sul blog Altre prove di seduzione, ora chiuso - è qui inserito nell'aprile 2008 al posto di un altro incipit, che sarà riproposto in seguito)

ArimaneBis, 18:07 | link | commenti (1)
Commenti
#1    28 Maggio 2008 - 14:34
 
Potenza della trasfigurazione poetica!!
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